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Bufale a Natale

19 Dicembre 2007 | commenti

In questi giorni molte persone nella provincia di Treviso hanno ricevuto sul proprio telefonino il messaggio “Bimbo di 17 mesi necessità di sangue B positivo per leucemia fulminante. Tel. 3282694447 R… C….. Fai girare il mess. è urgente.

Fenomeni come questo non sono nuovi, perché in varie occasioni si è già assistito, soprattutto nei casi in cui è in gioco la salute di un bambino, alla diffusione di catene di messaggi che hanno continuato a girare in modo incontrollabile per settimane o addirittura mesi, sempre a fronte di situazioni in cui il bisogno di cure trasfusionali è stato tempestivamente soddisfatto.

Precisiamo che la rete dei servizi trasfusionali è deputata a garantire l’autosufficienza regionale di sangue per tutte le necessità ordinarie e per le situazioni di urgenza e di emergenza. Se esiste una carenza di sangue in un determinato ospedale, il coordinamento regionale provvede in tempo reale a reperirlo presso altri ospedali della regione, e, in casi straordinari, anche fuori regione.

Altro elemento di grande importanza è che il sistema trasfusionale regionale veneto si avvale di associazioni di volontariato (Avis, Abvs e Fidas) ben radicate nel territorio e di donatori volontari periodici, ovvero persone che donano gratuitamente il loro sangue alcune volte all’anno con regolarità. La periodicità della donazione è un elemento molto importante per la sicurezza del sangue, perché i donatori periodici sono controllati più volte all’anno, sia clinicamente che mediante gli esami per la prevenzione della trasmissione di malattie con la trasfusione. Ecco, quindi, perché il nostro sistema ha come obiettivo prioritario l’autosufficienza programmata: per far fronte a tutte le necessità, anche in emergenza, e per mettere in atto tutti gli strumenti per la sicurezza trasfusionale.

E per questo riteniamo importante raccomandare a tutti i cittadini di rivolgersi sempre agli interlocutori interessati, e non lanciare sia pur generose catene di messaggi, che diventano inevitabilmente incontrollabili e continuano a girare sui mezzi elettronici per lunghi periodi, generando false suggestioni ed aspettative.

Ricordiamo che le emergenze sangue non vengono affrontate con gli SMS

Questi appelli sono infondati e che non c’e’ alcuna emergenza sangue. Inoltre si diffida chiunque dal proseguire questa catena.

AVIS REGIONALE VENETO

Il Presidente

Alberto Argentoni